Intervista di Kristen per New York Times Style Magazine (nostra traduzione) 

È difficile non essere ammaliati dalla casa di Kristen Stewart a Los Feliz, e ancora più difficile da credere che appartenga a una star del cinema piuttosto che ad una ragazza che va al college.La sua casa con 4 stanze da letto a Los Angeles: ha un segno di stop su un muro , tre lettere di metallo A, S e S su un altro muro, un action figure di Batman, un Pez dispenser a tema Winnie The Pooh, un flipper di playboy.

Al centro della stanza una grande libreria piena di libri riguardo la moda, un paio di Chanel, per cui posa, monografie con i lavori di Basquiat, Eggleston e Mapplethorpe; libri di cucina,di viaggi e sui Beatles; e novelle di Dostoyevsky,Hesse e Kafka. Un paio di mensole sono devote e Jack Kerouac, il cui personaggio di Marylous è stato interpretato da lei nell’adattamento cinematografico “On the Road”
I capitoli più famosi della carriera della Stewart sono nascosti agli angoli.

I quattro volumi della “Twilight Saga” – il bestseller sui vampiri diventato un blockbuster che ebbe inizio nel 2008, rese la Stewart una della attrici più popolari sul pianeta – seduta vicino il pavimento di terracotta,oscurato da alcuni giocattoli vintage. Lo scudo indossato in “Snow White and the Huntsman”,un film che uscí nel 2012, qualche mese prima di “Breaking Dawn – Parte 2” il quinto e ultimo capitolo della “Twilight Saga” si trova sullo scaffale più in alto.
L’anno in cui la Stewart compii 22 anni avrebbe dovuto essere trionfante.

“Breaking Dawn” & “Snow White” entrambi sbancarono i Box Office e la Stewart diventò,secondo Forbes, l’attrice più pagata di Hollywood.

Comprò 2 case (l’altra sulla spiagga a Topanga) e portò a casa il suo terzo cane Cole,trovato da un suo amico durante una partita di Disc Golf. Diventò inoltre il volto di Florabotanica, una fraganza di Balenciaga.
Adesso ventiseienne, la Stewart è seduta sul suo divano vestita per lo Skate Park con un paio di Jeans blu stretti, una larga t-shirt bianca e un cappello nero,indossato al contrario.

Cole(insieme a Bear e Bernie) dormono ai suoi piedi.

Si accende una sigaretta.

Tutto riguardo lei – quel facile contatto visivo,la sua risata e la voglia di discutere del passato,è una totale distanza dal viso che mostrava un paio di anni fa.

La Stewart è stata una attrice sin dall’età di 9 anni,durante tutta la sua adolescenza fino ai suli primi vent’anni ha lottato con “problemi di ansia”.

Ma l’attenzione che arriva con la fama

“Non è più qualcosa di negativo o qualcosa di cui aver paura” dice la Stewart.

“Lo penso proprio perchè ho attraversato delle intemperie. Non ti rendono più forte – ti rendono umana”
“Non sono la tipica ‘Showman'” aggiunge ranicchiando i piedi sotto le gambe e accendendosi un altra sigaretta.

“Ma allo stesso tempo voglio esporre me stessa. Voglio essere capita e voglio essere vista,nel modo più puro,crudo e nudo che posso”
Se questo impulso non era cosí chiaro durante l’era di Twiligh era solo perchè, ci racconta :

“La gente voleva cosí tanto che io e Rob stessimo insieme che la nostra relazione diventò un prodotto.

Non era più vita vera. E questo mi faceva schifo. Non è che voglio nascondere chi sono o nascondere cosa faccio nella mia vita. È solo che non voglio diventare parte di una storia di intrattenimento”
Per i passati 3 anni la Stewart è uscita con una produttrice di effetti-speciali chiamata Alicia Cargile.

Scorre tra le foto di loro due sul suo instagram privato “guarda quanto è carina” dice la Stewart ad un certo punto.

“La amo cosí tanto” (altri commenti affettivi sono impossibili da riportare. La Stewart impreca come uno scaricatore di porto.)

Solo recentemente ha discusso della sua vita romantica.

“Non avrei mai parlato di nessuna delle mie relazioni prima, ma una volta che ho cominciato ad uscire con le ragazze,sembrava una buona opportunità per rappresentare qualcosa di positivo.”

“Voglio ancora proteggere la mia vita privata,ma non voglio che sembri che ne sto proteggendo l’idea,perciò sembra che devo qualcosa alla gente”
La Stewart sta ancora decidendo quanto rivelare e a chi, una sfida per chiunque venga sottoposto sempre a scrutini, ma particolarmente per un attore che dipende dalla connessione con i personaggi e l’audience.

“Come ti senti a non essere rubato..” Chiede la Stewart ” e al tempo stesso non devi fare cosí tanto la guardia da privarti delle bontà della vita?”

La sua ricerca di risposte ha portato a molte notte insonni,che sono state una lezione.

“Ero cosí magra, sembravo pazza ma stavo bene. Adesso ho fiducia nel mio corpo per andare avanti,oh e questo mi ha reso un attrice migliore”

Un interprete sempre più avvincente e ricca di sfumature, la Stewart descrive il processo in modi diversi come “seguire il corso”,”entrare in un modo magico” e “trovare un portale”. Per lei è un “esplorativa,meditativa, e toccante bellissima esperienza che ci unisce tutti.”

Sin dall’inizio si è giostrata tra i maggiori studi cinematografici e il lavoro con i più abili registi.

(In questi giorni sta preferendo questi ultimi : “Cafe Society” di Woody Allen, “Equals” di Drake Doremus, “Billy Lynn” di Ang Lee & “Certain Women” di Kelly Reichardts.)

Quello che è nuovo è la sua volontà di rappresentare personaggi che forse in passato avrebbero potuto sopraffarla.

Nel nuovo thriller psicologico “Personal Shopper” si riunisce con il regista Olivier Assayas per intepretare una donna in lutto per la morte di suo fratello gemello. (Per la sua performance come assistente di una celebrità nell’ultimo film di Assayas, “Sils Maria”, è diventata la prima attrice Americana a vincere un César Award, un Oscar francese.)Il suo personaggio è,racconta la Stewart “il più isolato e solo che ho mai interpretato,qualcuno che è dominato dalla ferocia e dalla paura.”
Durante la produzione la Stewart lavorava 18 ore al giorno, 6 giorni a settimana, e quando non girava promuoveva la sua collaborazione con Chanel.

“Da persona giovane quale sono,avrei dovuto stancarmi: “sono stanca, non mi sento bene,sono malata. Invece ho cercato di stancarmi ancora di più,solo per vedere se c’era un punto di rottura, e non c’era.”
Ieri, mi racconta, mentre visitava suo padre per la festa del papà si è imbattuta in una foto di loro due alla premiere per “Panic Room”,il suo primo grande film,in qui recitava la parte della figlia di Jodie Foster.

A soli undici anni, era vestita sul red carpet in un abito nero che aveva scelto da sola. Era cosí nervosa che il fotografo le chiese di stare calma.”Quello che non capisci” gli disse “è che non riesco davvero ad aprire la mia mano” alzò il pugno mostrando le nocche bianche per dimostrarlo.
La Stewart ha sempre avuto quello che lei definisce un “alto funzionamento delle ghiandole surrenali”, solo adesso sembra aver trovato un modo per incalanare la sua ansia in modo produttivo,per godersi il processo della recitazione piuttosto che sopportare queste trappole.

Quando mi coglie a guardare un diario di pelle sul tavolo da caffè,lo apre per rivelarmi i poemi che ha scritto durante gli anni.Se è felice che un tema sia ben riuscito,allora lo trascrive sul diario.
“Vieni” mi dice, portandomi di sopra al garage.Il disordine lo rende come la stanza più intima della casa. Una tela dipinta tutta di nero è appoggiata ad una parete.Al centro c’è un uomo che riposa, a metà strada tra il sonno e la coscienza, circondato dall’oscurità.

Prima che io possa reagire ,mi dice “Si,ecco ,non sono cosí brava. Però è bello applicarsi e dipingere qualcosa”

La Stewart sta realizzando un corto,ispirato da uno dei suoi poemi.
“È praticamente riguardo quel preciso momento in cui ti svegli,ti vesti e realizzi”- parla in prima persona – “che non sono più triste,non sono più saturata. Sono stata riportata alla vita reale di qualsiasi altra persona e adesso posso vivere di nuovo.”

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Intervista di Kristen per ElleMagazine Settembre 2016 (nostra traduzione)

L’intervista che è uscita non crediamo sia completa ma solo una parte.

Tuttavia l’abbiamo tradotta per voi.

Kristen Stewart si è aperta riguardo la sua relazione con Alicia Cargile, ammettendo per la prima volta di stare con una ragazza.
L’attrice ventiseienne, è sempre rimasta abbastanza silenziosa riguardo la sua sessualità e la sua partner, con cui ha iniziato ad uscire l’anno scorso.

Hanno rotto ad Ottobre e la Stewart ha avuto una breve relazione con la cantante francese Soko, prima di tornare insieme a Cargile.
Ha raccontato a Elle Magazine di volersi aprire riguardo questo argomento perchè il suo nascondersi la faceva apparire timida al riguardo.

Credo..che adesso sono solamente davvero innamorata della mia ragazza” ha detto “Abbiamo rotto un paio di volte e siamo tornate insieme e questa volta mi sento come ‘finalmente posso sentirla di nuovo'”

L’attrice, che è uscita co la sua co-star Robert Pattinson per molti anni, ha rivelato che adesso si sente più a suo agio a parlare della sua vita privata.
Quando uscivo con un ragazzo nascondevo ogni cosa che facevo perchè sentivo che la mia vita privata era immediatamente banalizzata,perció non mi piaceva” ha affermato.

Eravamo trasformati in questi personaggi e messi dentro questi ridicoli fumetti, ed ero tipo ‘È mio. Tu stai rendendo la mia relazione qualcosa che non è’.”
Non mi piaceva. Ma poi tutto è cambiato quando ho iniziato a uscire con una ragazza. Ero tipo ‘Veramente, nascondere le cose implicava il fatto che mi vergognassi di ció’, perció ho dovuto cambiare il modo in cui mi approccio nello stare pubblico.”

Questo ha aperto la mia vita e sono molto più felice.”
La Stewart aggiunge “Ho passato molto stress e periodi di conflitto. Avrei avuto attacchi di panico…veramente ho sempre avuto mal di stomaco. L’ho superato ma non vuol dire che non mi ricapiti di preoccuparmi.

Ha aggiunto “Ho davvero un forte senso di identità quando lavoro. E se sto avendo una brutta giornata e qualcosa di personale,esistenziale,o ormonale va storto e quasiasi cosa mi butta giu, allora sono fortunata se devo andare a lavoro quel giorno.”


(Fonte)

INTERVISTA di Kristen per News.com (nostra traduzione)


Scriveró un fottuto libro di auto-aiuto” ci scherza su.

Suona molto ovvio quando ti si spezza il cuore, ma direi, vivilo, non ignorarlo. Se stai soffrendo, sii tipo “Ow!” Devi andare avanti pensando “una volta ancora con i sentimenti.Le cose possono accadere e non puoi prevedere quanto possano andare male,ma non devi avere rimpianti.“Continua

La cosa peggiore che puo’ capitare è quando le persone cominciano ad affaticarsi e a chiudersi ma è sbagliato biasimare altre persone.Ti devi prendere la responsabilita’ per la tua felicità e dovresti iniziare da qui così da poter essere felice con altre persone.

Aggiunge “attraversare queste cose è terribile ma ogni singolo minuto che ho speso soffrendo ha reso la mia vita molto ricca e preferisco soffrire piuttosto che non sentire niente.


La Stewart è a NYC per promuovere il suo nuovo film Cafè Society, in cui recita la parte di una donna in un trangolo amoroso tra Jesse Eisenberg, con cui lavora, e Steve Carell, il suo boss.

Come il suo personaggio,la Stewart sa cosa vuol dire trovare l’amore sul posto di lavoro.

Aggiunge “con il mio lavoro e la mia vita, c’è una tale zona grigia. Non vado a lavoro spegnendo i sentimenti, capisci che intendo? Non vado in un ufficio,non ho un tipico lavoro, perció non posso parlare di questo ma posso assolutamente rapportarmi ai sentimenti stimolati dalle persone con le quali lavoro e si crea una specie di bolla dove cresce questa relazione. Ed’è vera.
Adesso con la Twilight Saga dietro di lei, la vita della Stewart è meno pervasa dai media.
Si è tutto calmato” afferma “Quel fervore non c’è non più, ed’ è carino,ma non ci penso molto,onestamente. Veramente, mi sono incontrata con Catherine Hardwicke e mi ha fatto ricordare molte cose passate.

Essere una delle facce più conosciute al mondo ti ha ostacolato nel partecipare ad alcune attività mondane? “Beh,non sono particolarmente triste nel non poter andare nei centri commerciali” sorride “non è un problema per me.

Presumibilmente,ubriacarsi in un bar sarebbe off-limits in questi giorni?
No,posso ancora farlo.” Ride “Vorrei poter guardare le persone senza che loro mi guardino. Sarebbe carino fare questa cosa perchè di solito se vado fuori e scambio lo sguardo con qualcuno,è un grande casino e non posso farlo. E io amo guardare le persone, questo è perchè sono un attrice. Sono ossessionata con le persone e il perchè fanno cose.

Non credo saresti impressionato dal mio armadio. Ho una intera parete di sneakers, ho uno scaffale di tshirts e una piccola sezione di Chanel. Potresti immaginare il mio armadio,onestamente. Davvero molti colori,sneakers ,jeans e tshirts.”


Uno degli argomenti che attraversiamo durante il nostro cammino e’ una sequenza di relazioni che scegliamo “penso a questa cosa tutto il tempo. Penso che tutti quanti lo fanno. È la cosa più naturale al mondo chiedersi come sarebbero le cose nella nostra vita con altre persone ma io sono abbastanza felice di dove mi trovo adesso.”

(Fonte)
Nostra traduzione.

INTERVISTA di Kristen per Grazia Italia (translated in english by us)

It’s so weird to meet Kristen Stewart in New York. We both live in L.A, and today we’re at the Crosby Hotel, near the World Trade Center. The reason is that she’s so busy with the promo tour of her new movies : The sci-fi Equals & the sophisticated comedy of Woody Allen Cafe Society.

The 26 year old is one of the most paid actresses of the world, after lots of work on set , she’s starting her new adventure as a director and she desire innovation.
One of it, it’s on her forearm and it says: “one more time with feeling”, the usual quote that every director usually say to their actors and we can actually translate it into : “let’s shoot the same scene again, but now with more feeling”.
Actually, Kristen says it’s a lifestyle ” if it’s not right the first time, you can alway try again and put your heart into it.”
And even if during our meeting i can’t ask anything about her private life and the relationship she has with Alicia Cargile, after the french singer Soko, today Kristen wants to talk about feelings.
Especially because they are the centre of her two new movies : in Equals she play Nia, a girl, who lives in a futuristic society where any tipe of emotions are banned, she fell in love with Silas, the guy played by Nicholas Hoult.
In Cafè Society, she is Vonnie, a secretary wearing Chanel and Jesse Eisenberg fell in love with her.

In your recent movies you had to deal with different type of love: the platonic one, the love of a teenager, passionate love, the love between two friends and the one way love. Which is the most addictive?

K: there’s no one better than the others.
You can’t define love and you can’t live without it. I act in different ways with everyone : i have a different relationship with my friend, with my family and even now i am acting different because you’re interviewing me. There’s lot of ways to love ourselves and to love other people.

In the movie Equals you play a girl who lives in a society where people who can love risk their life.

K: yeah, it’s actually not my type of world.

Instead, in Cafè Society by Woody Allen , your character, Vonnie, has to choose between a grown man but succesful, played by Steve Carell, and a young guy without money, Jesse Eisenberg. Who would you choose?

K: the movie is set in the 30’s, at that time, the priority for a woman was to find someone who could take care of her. The female indipendece wasn’t even a topic to discuss. What you will see in the theaters is a girl who have so much fun with the rich man played by Carell, but she even discover a quite life, more intimate, with the guy without money.

You didn’t tell me who would you choose.

K: i don feel comfortable choosing instead of the characters that i play. I personally love spending time with Jesse Eisenberg, so i will eventually end up with him.

Have you ever suffered for love?

K: suffered? I have been devastated.

And how did you heal?

K: moving on with my life, making my own choices without looking behind.
At first you suffer but then you realize that every minute spent suffering will make you feel stronger and conscious.
I woudn’t change anything about that pain : i prefer to suffer than being insensitive. And we have to remind that we are the cause of our happines and we are made to fall in love. Damn, i should write one of those help-book for people who have a broken heart.

Last week you appeared in a Talk Show and played Twister with the conductor Jimmy Fallon. You showed your competitive side. Have you always been like this?

K: i was the only girl in my family, my life have always been like : ” i can do it too, i can do it too”. I dont actually want to emerge in every situation, but if i play, i want to win and i am not shy to say it. But usually people like you more if you just loose.

You’re a worldwide celebrity, a style icon and one of the most paid actresses. What would you do if you could enjoy being anonymous?

K: i would take a walk alone, or i will just go to a mall or a place full of people. Not because i like mall, but because i could finally get to see people’s faces without being recognized. Sometimes i think that i’ve become an actress just because of my curiosity about people’s life.

You started at a young age, you were 9 when you played jodie foster’s daughter in the movie Panic Room. What did it make you curious back then?

K: at first i was only thinking about getting a job, go to the set and have some lines to play. After i found out how much passion i had about cinema and how much art there is in making every single scene.

We met in 2007 for the movie Into The Wild, but you were still a young shy private girl. Now you’re a determinated and confident woman. What more do we have to expect from you?

K: A movie, my movie. In the last year i worked on five different sets and now i have the chance to realize in 3 weeks a short movie that i wrote. I am so happy, i wanted to create something mine since i was a kid and now i have the chance to.

What the movie is about?

K: the name is Come Swim , but i will talk about it when it’s done. The lead actor is one of my friend named Josh. He’s not an actor but he’s phenomenal. You will see.

Did you ask any advice to your friend and mentor , Jodie Foster?

K: when i told her about the movie, the first thing she said was : ” the first thing you have to learn is that you have nothing to learn. You’re ready.”
She gave me some courage.

What scares you?

K: when i was a kid i had anxiety and i didnt know where it came from. Growing up , i learned that it’s pretty normal to have insecurity moments.

Thanks to the Twilight saga, where you were in love with the vampire played by your ex Robert Pattinson, you have been a teenager icon. You still enjoy the benefits of it?

K: well yeah, no one would have funded my short movie if i didnt play Bella.

The Woody Allen’s movie is set in Los Angeles, the city where you live. Do you feel at home in Hollywood?

K: i live in the East area, the alternative one and less turistic, like Brooklyn for New York. In the movie the director of photography ,Vittorio Storaro, show an Hollywood with a golden light and it is actually the one i get to live in california, solar and positive.

The highlight of the movie are the Chanel dresses that you get ti wear. Did you get get to own one of them?

K: not this time. I usually get one from every set because, at the end of the movie, i feel like no one should wear the dresses of the characters i played. This time was different, they were pure art and they were really expensive.

If i could open your wardrobe what would i find inside? The dresses you get to wear on the red carpet?

K: one of two , yes. Especially the ones from the Met Gala. But the most of them is borrowed. In my wardrobe you would find lots of tshirts and sneakers.

That’s all?

K: yes but they’re all very unique.

TRANSLATED BY US.

Sorry if our english is not perfect.

 

Intervista – Kristen parla del lavorare con Woody Allen per Metro.us (Nostra traduzione)

Prima domanda random: Qual’è il tuo animale spirituale? E scusa se ti ho messo in una posizione in cui potresti rispondermi con una battuta.

Si.Anche io penso troppo a queste cose. ” Cosa significa davvero? Tu ne hai uno?”

Ho deciso che il mio è un tricheco, per nessuna ragione.

Hai  visto ” The lobster?”

Si. possiamo parlare di “The Lobster” se lo preferisci.

Mi piace da morire quel film. Mi incontrerò con il regista [Yorgos Lanthimos].Quello che ho pensato era strano – e non so come potrei inserirmi in tutto  questo come attrice – che ogni frase in quel film fosse una metafora. Crea le condizioni di una vera realtà sospesa. Non ho mai visto nessuno farlo. E poi mi chiedo come si siano sentiti gli attori. Perchè stai davvero costruendo qualcosa, non ho mai lavorato così.

Anche Woody Allen ha il suo stile personale, ma non così estremo come in “The Lobster”. Sei una di quelle persone che è cresciuta vedendo tutti i suoi film?

Non ho visto tutti i suoi film – nemmeno la metà. Quelli che mi piacciono davvero sono, ovviamente “Annie Hall”. Il mio preferito è “Vicky Cristina Barcelona” mi piace quel film da impazzire.

Possono essere molto oscuri e onesti, ma non in modo depresso. Come a dire “questa è la vita!”

Credo che abbia un approccio casuale alle sue ansie. Le persone che sono così sopraffatte ed esagerate non sono davvero oppresse dall’ansia. Quelli che sono tipo ” Ho avuto a che fare con tutto questo sin da quando sono nato. Ho sempre pensato a questi pensieri esistenziali che sento alla bocca dello stomaco e che non riesco a far passare.” Questo per me è interessante.Al contrario, se non si è mai felici non si proverà mai dolore.

Qui i personaggi hanno davvero degli alti e bassi. Hanno i cuori spezzati ma poi vanno avanti pensando con affetto al passato.

Quello che amo di questo film è il suo ottimismo. La gente pensia sia triste, ma [il suo personaggio-Vonnie] non è triste e il personaggio di Jesse Eisenberg non è triste. Si hanno due personaggi che si guardano indietro e pensano ” Non ho bisogno di possederlo o tenerlo stretto per potergli dar valore.” Tutte le persone mi chiedono ” Ha fatto la scelta sbagliata?.” Io sono tipo ” Non lo so.” Non è riguardo questo.

Solitamente l’amore è così la fine-del-mondo nei film. Se la relazione finisce la vita dei personaggi finisce. Ma a volte l’amore ha una fine e si va avanti.Scusami sto blaterando.

Faccio la stessa cosa anche io costantemente. Ma tu hai pienamente ragione e capisco cosa stai dicendo.

Sto pensando a qualcosa di brillante ma non lo sto articolando in alcun modo.

La stessa cosa succede sempre [indica se stessa] anche qui.

Ma è terribile perchè trascriverò la tua intervista e riformulerò le mie domande così da sembrare più intelligente.

Questo è un ottimo punto. Non è giusto.

I giornalisti sono dei cretini

Si, vi odio tutti.

Dovrei chiederti della tua esperienza nel lavorare con Woody Allen, ha davvero un modo inusuale nel lavorare con gli attori. Non parla con loro e non gli da troppe direzioni. Molti attori amano questa cosa altri ne sono impauriti. Come è stato per te?

Non ci ho messo molto per adattarmi al suo modo di lavorare.Molti attori cercano sempre di proteggere i loro piccoli attori e il loro ego. Vogliono riempirli di fiducia, perchè un attore più sicuro di sè è meglio. Lui fa l’opposto. Molti altri attori venivano da me a dirmi “penso che mi odi” e io ero tipo “Fidati, pensavo che odiasse anche a me. Penso che potrebbe ancora odiarmi”. Se avessi avuto delle domande sapevo di non potergliele fare, poichè voleva che fossimo noi stessi a pensarci da soli. È una cosa carina. Puoi prendere un pò di sicurezza da tutto questo. Ma potrebbe anche venire da me e dirmi “sembri terribile”

Seriamente?

Oh si perchè non gli piace il vestito. “Dobbiamo cambiarlo.” lui non ha proprio..

Buone maniere?

Nessuna. Ero tipo “sto incasinando tutto vero?” e Jesse era tipo ” è il suo modo di essere”

 

Fonte ( Metro.us)

Intervista di Kristen per Pret-a-Reporter (Nostra traduzione)

“Sono diventata ossessionata con certe paia di sneakers per un piccolo periodo. Adesso sono le vans con le strisce bianche ai lati.”

“Onestamente, indossare i tacchi mi rende capace di sentirmi sexy.”

“Riesco a sentire me stessa per almeno 10 minuti, ma poi provo dolore. Voglio camminare in giro e sentirmi radicata. Appena nessuno si preoccupa più, preferisco sentirmi con i piedi a terra.”

La sua stilista Tara Swennen cerca di combattere per questo cambiamento di scarpe?

“Credo si sia abbastanza arresa ormai”

Nostra traduzione  (Fonte)

 

Intervista di Kristen per YO Dona Magazine

Qualsiasi persona che mi percepisce come cauta è solitamente nel contesto di una fugace e superficiale intervista. Questo non significa niente per me. Ma davvero, muoio tutto il tempo dalla voglia di rivelare me stessa come attrice e come persona,per mettere me stessa in chiaro

Adesso che hai interpretato una “Personal Shopper”, ha cambiato il tuo punto di vista su questo lavoro?

Conosco il lavoro di stylist. Un buon professionista in questo campo è qualcuno che ti conosce e sa perfettamente sottolineare la tua personalità, ti da forza e ti fa sentire bene. Ho lavorato con la stessa stilista  (Tara Swennen) da quando avevo 12 anni. Può sembrare frivolo e un clichè , ma amo la nostra collaborazione. Non ci sta niente di male con questo, mi diverto. Gli attori non riescono a rintracciare i vestiti migliori. Non hanno il tempo.

Con quali criteri si basa il tuo abbigliamento sul red carpet?

Scelgo un vestito che ha a che fare con i film, è come leggere un personaggio, una continuazione della storia,una nota in basso alla pagina. Per la premiere al Festival di Cannes di “Personal Shopper” , per esempio, era tutto bianco perchè volevo sentirmi pura, giovane ed esposta. Non sono normalmente vista in vestiti molto commerciali,ma il film era molto cupo e volevo portare un pò di innocenza.

In fatti, la registrazione coincideva con l’attacco degli Jihadisti a Parigi lo scorso Novembre. Che effetti ha avuto sul team, che era principalmente composto da francesi?

Avevamo appena finito di girare a Parigi ed eravamo a Praga. Stavamo prendendo un drink e le persone hanno cominciato a ricevere messaggi e a rimanere terrorizzate. È stato davvero strano girare un film in quelle circostanze, ma Olivier ci ha portato tutti insieme e ci ha incoraggiato a continuare, e non credo che fosse una motivazione egoista, ma abbiamo avuta una certa perseveranza. Non per sembrare pretenziosa, perchè sarebbe grottesco, ma amo il fatto che abbiamo filmato a Parigi prima degli attacchi. Non saremmo stati capaci di girare nella metro o in molti dei posti dove abbiamo filmato, e chissà quando avremmo potuto tornare a lavorare normalmente. Odio dirlo, ma siamo stati davvero molto fortunati.

“Personal Shopper” è stato fischiato alla press conference di Cannes, e comunque Olivier ha vinto il premio come miglior regia. Come affronti le cattive recensioni?

Non puoi piacere a tutti, ma preferisco risvegliare una reazione ” amore-odio” piuttosto che la mediocrità della neutralità o dell’indifferenza.

Sbaglio a dire che adesso ti importa di meno di cosa la gente pensa di te rispetto che all’inizio?

Mi importa ancora, ma ho notato che la mancanza di controllo rende la percezione pubblica di me più reale. Quindi ora, per esempio, quando qualcuno mi chiede qualcosa che non so, risponde semplicemente ” non lo so”, invece di sentirmi costretta di dare una risposta che non ho. Attualmente mi sforzo di comunicare meglio, e questo implica invecchiare.

Parlando di comunicazione, nel film c’è una forte presenza di telefoni, qual’è l’utilizzo che dai a questo “gadget” nella tua vita?

Amo mandare messaggi, è il vero della mia generazione. Ma con la maggior parte delle persone c’è una mancanza di comunicazione nel modo in cui interagiamo gli uni con gli altri. Più di una persona mi ha chiesto “Alza il telefono e chiamami” e anche se questo nuovo linguaggio non è come parlare faccia a faccia con le persone, ha i suoi vantaggi e le sue peculiarità. Nel mio caso, sono ossessionata con l’accuratezza dei miei messaggi nello specificare cosa voglio dire. Mi piace prendermi tempo per farlo ed è qualcosa che non puoi fare quando sei faccia a faccia con qualcuno. Comunque, non ne sono dipendente. Non ho social networks, tranne per il mio account privato di instagram.

Qual è la tua emoji preferita?

Vediamo quale viene prima [prende il telefono e si prende qualche secondo per controllare il suo whatsapp] E’ il cuore spezzato, lo uso per qualsiasi cosa che mi addolora ma dopotutto lo uso per qualsiasi cosa che amo.

Perché è stato così difficile girarle il film?

Il film è implacabile. Ho ricreato la debilitante ansia della quale ho sofferto per 17 anni. A quell’età ho sofferto della mia prima dose di crisi esistenziali e di isolarmi, ma dopo ho imparato a bilanciare, a trovare la gioia nelle distrazioni, perché non avrai mai risposte a domande su “dove andiamo da qui”. La mia mente mi ha detto “vai avanti velocemente” sul carattere di Maureen, perché sebbene ci sono persone che soffrono di questi dolori per anni, una luce alla fine del tunnel è in vista e io so per esperienza che l’ansia è temporanea. Devi focalizzarti su altre cose e non lasciare che l’ansia ti paralizzi. E’ difficile, posso identificarmi, e sebbene alcune volte penso che non sia così, c’è in realtà una via di uscita.

Hai dovuto attraversare molte sgradevoli situazioni. Come hai fatto a distaccarti da tutto questo?

Molte persone mi hanno suggerito la meditazione, perché io non dormo. Ho difficoltà a dormire e apparentemente aiuta. Devo provarci. Ma non sono molto brava con l’auto-manipolazione. Amo sentirmi sopraffatta, perché le cose belle derivano sempre da situazioni come queste. Essere rilassati non è il modo migliore per essere creativi.

Consideriamo il fatto che in questo periodo hai alternato Hollywood blockbusters con film d’essai europei. Quale di questi alimenta di più la tua creatività?

Non ho un piano predefinito. Il punto di svolta c’è stato filmando ‘On The Road’ (Walter Salles, 2012), perché è stato allora che ho incontrato il produttore Charles Gilbert. Ho praticamente trovato il mio “fratello maggiore”. Mi ha dato incredibili opportunità di lavoro. Mi ha presentato Olivier [Assayas] ed è stata la prima volta in cui ho imparato che fare cinema significa correre rischi. Charles confronta la sua motivazione per fare film con il primo uomo sulla luna, un posto sconosciuto, pericoloso. Questa è il modo di essere dei cinema in Europa. L’industria negli USA, comunque, si rifiuta di correre il rischio di fare un progetto che non assicura un successo garantito. Ci sono sempre aspettative, e io preferisco sentirmi insicura. Questa è la posizione dalla quale voglio esplorare la mia carriera.

Ti senti meno osservata in Europa?

Socialmente si. Alle persone normali non interessa conoscere chi sono. Ma i paparazzi a volte sono peggio, perché c’è molta presenza di celebrità a Parigi e a Londra come ce ne è a Los Angeles e a New York, quindi quando mi trovano, sono feroci.

Puoi ancora andare da qualche parte senza essere notata?

A Los Angeles le persone sono molto più attente se riconoscono qualcuno che conoscono, ma a New York la gente si muove troppo velocemente per notarti, se lo fanno, sono molto più interessati nel fare le cose di cui hanno bisogno. E’ diverso in ogni città. Ma non ho ancora trovato un posto dove non vengo riconosciuta.

 

Nostra personale traduzione.  Grazie mille a ( Quenn94) per la traduzione dallo spagnolo all’inglese.

 

 

 

#PersonalShopper: press conference & interviste (Traduzione)

Stamattina Kristen ha partecipato alla press conference di Personal Shopper, il film con Olivier Assayas.

Ecco qui alcuni estratti dalla conferenza :

Se credo nei fantasmi? Non lo so, ma sicuramente credo in qualcosa”  harisposto Kristen oggi alla conferenza per Personal Shopper.

Sono molto sensibili alle energie, e credo fermamente di essere guidata da qualcosa che non posso definire. Mi da la sensazione che non siamo soli

Alcuni giornalisti con l’intento di parlare del  tema”soprannaturale” del film le hanno chiesto se preferisce essere un vampiro oppure un fantasma. “Un fantasma” ha subito risposto con un sorriso.

Riguardo al film Kristen ha detto “È una storia di fantasmi, certo, ma l’aspetto soprannaturale del film ti porta a delle domande davvero essenziali

Kristen durante la conferenza ha spiegato di aver dovuto girare Cafè Society prima perchè sapeva che , soprattutto dal punto di vista emotivo, Personal Shopper l’avrebbe stancata.

Non parliamo molto. Non risponde mai a nessuna delle mie domande” ha risposto Kristen riguardo al lavorare con Olivier. ” C’è una comunicazione innegabile. C’è questa fiamma sotto il mio culo che lui riesce ad accendere chè è la più forte che abbia mai provato

Kristen & Olivier inoltre hanno discusso sui fischi alla proiezione del film ” Succede a volte che le persone non capiscano la fine di un film” dice Assayas “ Per me è stata la cosa più vicina ad un lieto fine. Mi dispiace non riesco ad andare più lontano

Non tutti hanno fischiato, siamo chiari” ha aggiunto Kristen

Alla domanda ” Come ti sei preparata per il ruolo?” Kristen ha risposto ” Non mi sono preparata per il film. Ho letto solo una volta il copione. Ho preferito scoprirlo giorno per giorno

Inoltre riguardo alcune scene di nudità ha aggiunto “Volevo mostrare la parte di me più presente e nuda in questo film

Fonte a cui ci siamo ispirate  (Hollywood Reporter)

Video-Intervista di Kristen con Kino Tv (Nostra traduzione)

La differenza tra i due film è davvero grandiosa. Cafè Society è divertente,romantico, triste e malinconico.

È ambientato negli anni 30 ed’è una sorta di imitazione degli amori differenti che puoi avere nella vita e come la prospettiva cambia questi amori e come riesci ad aggrapparti ad essi anche se non sono convenzionali

Mentre Personal Shopper è abbastanza terrificante è una specie di film horror, tecnicamente una storia di fantasmi ma la parte più paurosa del film, non credo che abbia niente a che fare con l’aspetto del soprannaturale, ha a che fare con le domande che ti poni a volte e che non hanno risposte e che ti tengono sveglio la notte. Quelle più importanti. ‘Siamo soli?’ ‘Chi sono io? Chi sei tu?’ ‘Siamo qui? Che cosa sta succedendo?’ ‘Cosa succederà quando moriremo?’ ‘Questo è reale?’

È davvero strano, irreale, oscuro , terrificante e isolato e freddo. Perciò questi due film non potrebbero essere più diversi

(Nostra traduzione)

“Cafè Society”Red Carpet – Foto & Dettagli (Vogue Magazine) – Nostra traduzione

Il Team di Kristen per il Red Carpet di Cafè Society : Adir Abergel ( Per i capelli), Lucia Pica (Chanel Make up artist) & Tara Swennen ( Stylist)

Ha tagliato quella maglietta di Chanel da sola. È stata una sua idea” dice Pica riguardo la maglietta che Kristen ha indossato durante il Photocall.

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Credo che il modo in cui Kristen si approccia alla moda come attrice è molto fresco” aggiunge Pica durante la preparazione di  Kristen per il Red Carpet di Cafè Society

Amo questo particolare Red Carpet.” Aggiunge Kristen mentre Adir le sistema i capelli per la serata

So che può sembrare ovvio, ma non sento quella sensazione incombente allo stomaco. È davvero euforico essere qui – e tutti noi vogliamo annientare questo look

Il look di Kristen è un mix di stile: Vecchia Hollywood & Gwen Stefany negli anni 90.

•La Stewart non è tradizionalmente una ragazza da rossetto , ma ammette di aver iniziato ad amare i colori più chiari da quando ha tinto i capelli. “Veramente ho tenuto un rossetto addosso molto più frequentemente che in tutta la mia vita” dice “Tutto ciò che è in aspro contrasto con i miei capelli per farli sembrare migliori” Qui, Pica applica Chanel Rouge Allure Velvet (un rossetto matte) che uscirà a luglio.

•L’arsenale di Pica per Cannes ( in seguito vi mostreremo la foto). La Stewart ha iniziato con un siero idratante per il viso & uno scrub idratante per labbra. “Ogni volta che meto i rossetti, applico lo scrub sulle labbra prima. Inizio con queste salviette per bambini che hanno dei granuli , seguito poi dallo Chanel hydra beauty nourishing per le labbra” aggiunge Pica.

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• La Pica & La Stewart sono spiriti affini per quanto riguarda la musica e il make up. “Abbiamo avuto una buonissima playlist da ascoltare l’altra sera” rivela la Stewart. “Io e Lucia siamo come due teenagers. Eravamo sedute sul pavimento ed eravamo tipo ‘Zitti ragazzi! Stiamo cercando di ascoltare le parole!’” La soundtrack del red carpet della Stewart includeva la canzone “Downtown” di Majical Cloudz.

“Quando tutto viene fatto insieme, in modo coesivo – capelli, make-up,accessori,atteggiamento – non mi sembra di interpretare un personaggio; sono solamente me stessa.

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•”Kristen è una fantastica collaboratrice – ti da molta libertà, ma allo stesso tempo, ha una voce così da essere sempre se stessa” dice Abergel, che ha mandato la Stewart dalla parrucchiera Marie Robinson armata di foto di Debbie Harry per avere la sua nuova tonalità di biondo.

•”Non lo avrei mai indossato se non mi fossi tinta i capelli. Sembrerà esilarante , però in realtà mi sento più divertente ” dice la Stewart riferendosi al suo cambiamento di colore.

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(L’intervista non è stata tradotta completamente. Abbiamo preso le parti fondamentali e tutte le frasi che Kristen ha detto.)

Fonte : Vogue Magazine